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Il taglio dell'erba in "maledetta" primavera!

Buone pratiche per un terreno sano

C'è un suono che in primavera echeggia tra i terrazzamenti liguri e in altre terre "eroiche": il ronzio dei decespugliatori. Ebbene sì, sulle nostre piane tra gli alberi d'ulivo il decespugliatore è lo strumento perfetto per tenere sotto controllo l'erba, anche se questo, soprattutto se dotato di spago e testina, può indurci ad esagerare un po'. Ma perché è così importante tagliare l'erba e soprattutto, come farlo senza danneggiare il terreno?

Non è solo una questione di ordine

Tagliare l'erba sotto gli ulivi o tra i filari dei vigneti non serve solo a rendere il campo più pulito. Un manto erboso ben gestito fa molto di più: trattiene il terreno, soprattutto sui pendii tipici della Liguria, evitando che l'acqua lo porti via; migliora il drenaggio, perché le radici dell'erba creano piccoli passaggi che aiutano l'acqua a penetrare in profondità; e infine, se lasciata alla giusta altezza, riduce la formazione di quella fastidiosa crosta superficiale che soffoca il terreno.

Il momento giusto? Dopo che l'erba ha fiorito

Hai mai fatto caso a quando l'erba inizia a fare i fiorellini? Ecco, quello è il segnale che il suo ciclo vegetativo è quasi completo. Se le condizioni lo permettono, aspettare il completamento del ciclo vegetativo prima di tagliare è una buona idea. Perché? Per due motivi: primo, così l'erba ha il tempo di lasciare cadere i semi, garantendo una ricrescita naturale; secondo, una volta fiorita, la pianta rallenta la crescita e sarà meno invadente. Certo, non sempre si può aspettare—se hai bisogno di lavorare il terreno o passare con i macchinari, l'erba va tagliata prima—ma dove è possibile, questa piccola attenzione fa la differenza.

Attenzione a non esagerare

Un errore che spesso si fa è tagliare l'erba troppo corta e troppo spesso. Il risultato? Il terreno si scalda di più, l'umidità evapora in fretta, e alla lunga spuntano solo le erbe più resistenti, quelle che chiamiamo "malerbe". Meglio mantenere un’altezza di almeno 10 cm, così da proteggere il suolo e lasciare che l’erba faccia il suo lavoro. E i residui del taglio? Se li lasci sul terreno, faranno da pacciamatura naturale, trattenendo l’umidità e decomponendosi lentamente in compost.

Decespugliatori: lo strumento perfetto per la Liguria

Mentre in pianura si usano barre falcianti, trinciatrici e rasaerba, da noi il decespugliatore è il re. Leggero, maneggevole, adatto a terreni scoscesi e irregolari, permette di lavorare anche tra le pietre e sotto gli alberi senza problemi. Oggi ci sono modelli anche a batteria, silenziosi e senza emissioni, perfetti per chi ha poca terra e vuole un taglio silenzioso e rispettoso dell'ambiente. L’importante è usare la testina giusta: il filo nylon va bene per l'erba alta e tenera, mentre per i rovi e le sterpaglie più dure meglio un macinone, che bene si adatta anche a decespugliatori di piccole dimensioni, mentre per la boscaglia un coltello a tre punte è la soluzione più efficace, da usarsi solo con decespugliatori forestali, con ottima potenza e frizioni adeguate.

            

E il diserbante? No, grazie!

Parliamoci chiaro: il diserbante è una scorciatoia che paghiamo cara. Sì, in un attimo abbiamo sterminato la vegetazione indesiderata, ma a quale prezzo? Avvelena il terreno, uccide la microfauna utile, inquina le falde e – non da ultimo – rischia di finire a contatto con l'operatore che lo irrora e nei nostri piatti. In Liguria, dove i terreni sono spesso ripidi e fragili, i prodotti chimici scorrono via con la pioggia, portando veleni nei torrenti e nel mare. E poi, siamo sinceri: davvero vogliamo un campo sterile, senza un filo d’erba, quando sappiamo che quel poco verde che cresce protegge il suolo dall’erosione e dà rifugio agli insetti impollinatori? Ci sono alternative più furbe: la pacciamatura, il taglio strategico, la falsa semina… Lavorano un po’ più lentamente, ma non lasciano eredità avvelenate. La terra è viva, e merita rispetto: rinunciamo al diserbante, per il bene di tutti!

Un equilibrio tra praticità e rispetto del terreno

Alla fine, tutto si riduce a trovare il giusto compromesso. Sì, l'erba alta a volte può sembrare disordinata, ma ha i suoi vantaggi: dà rifugio agli insetti utili, protegge il suolo dall'erosione e lo mantiene più fresco e fertile. Tagliarla al momento giusto, con gli strumenti adatti e senza esagerare, è il segreto per avere un terreno sano e produttivo.

E tu, come gestisci l'erba nei tuoi terreni? Hai notato differenze tra tagli precoci e tardivi? Raccontacelo nei commenti! 🌿

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